La postura é la posizione complessiva che il nostro corpo assume durante ogni istante della vita e il suo orientamento spaziale (Kandel); vede coinvolte strutture del sistema nervoso centrale e periferico, soprattutto l’occhio, il piede, il sistema cutaneo, i muscoli, le articolazioni ma anche l’apparato stomatognatico (sistema occlusale e lingua) e l’orecchio interno (apparato vestibolare). Il sistema nervoso centrale utilizza le informazioni provenienti da questi recettori per avere la consapevolezza della posizione del corpo e poter impostare correttamente quanto voluto nei confronti del mondo esterno e di se stesso.
Il termine postura implica necessariamente i concetti di: Posizione Spaziale, Equilibrio (statico e dinamico), Economia (basso dispendio energetico), Benessere (minor usura grazie al miglior funzionamento corporeo).

Gli esercizi posturali, che possono avere sia funzione di terapia che di prevenzione, hanno come scopo quello di rieducare il corpo umano a eseguire i movimenti in maniera corretta e ad assumere le giuste posture nella quotidianità.

Qualsiasi alterazione della postura può sfociare in quadri clinici differenti, e viceversa patologie diverse possono debilitare l’organismo possono sfociare in un quadro di deficit posturale.
Da ció si evince che il sistema posturale è un insieme molto complesso e multifattoriale e ció che ne deriva è il risultato dell’integrazione di diverse posture che la nostra identità assume nei diversi contesti sociali in cui essa si manifesta; basti pensare alle variazioni della nostra postura nel corso degli anni ma anche solo nel corso di una giornata.
Ci avviciniamo quindi alla definizione di postura data da D.Raggi:
“…la postura è espressione di un vissuto ereditato, di un vissuto personale, della formazione e deformazione culturale, di memorie dei propri traumi fisici ed emotivi, del tipo di vita e di stress che conduciamo, del tipo di lavoro e di sport a cui ci siamo assoggettati nel tempo; postura è il modo in cui respiriamo, il mondo in cui stiamo in piedi, ci atteggiamo e ci rapportiamo con noi stessi e con gli altri. La nostra postura è espressione della nostra storia”.

Come sosteneva Souchard, il fondatore della Scuola della Rieducazione Posturale Globale, siamo “esseri patologici unici”, nel senso che ogni scompenso postulare e dismorfismo organico deve essere giudicato da un punto di vista globale e quindi non si puó trattare un paziente solo dal punto di vista posturale poiché l’individuo è unico e singolare nelle sue componenti anatomiche e psicofisiche.

La ginnastica posturale quindi non è solo un insieme di esercizi volti a ristabilire l’equilibrio muscolare ma bensí considera la persona nella sua globalità, facendo riferimento a tutte le strutture fisiologiche e anatomiche che costruiscono la postura senza omettere gli aspetti psicoemozionali correlati ad essa.

La rieducazione posturale deve essere considerata parte integrante di ogni percorso di esercizio fisico che mira a mantenere, migliorare o recuperare il benessere della persona.

Ginnastica posturale significa:
Respiro
Rilassamento
Rinforzo
Allungamento
Riduzione del dolore
Prevenzione delle cadute
Miglioramento della performance
Benessere
Socializzazione

 

Redatto da Monica Perazzolo

 

 

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