La periartrite può essere causata dalla presenza di una lesione tendinea o da stati infiammatori dei tendini della spalla.

 

CENNI PATOLOGICI

I sintomi della periartrite sono principalmente la presenza di dolore e la riduzione del movimento della spalla. Si possono associare anche la sensazione di rigidità e gonfiore. Il lavoro o le attività quotidiane possono essere limitate o sospese a causa dal dolore.

Le cause del dolore alla spalla si identificano con problematiche di:
1) impingment, o sindrome da conflitto
2) lesioni tendinee o tendinopatie
3) disfunzioni muscolari, come la discinesia scapolare

Nel dettaglio

  • Impingment

L’impingment è una condizione patologica dove lo spazio si riduce ulteriormente e si verifica un pinzamento dei tendini. A lungo andare questa condizione può creare uno stato infiammatorio associato a dolore e la possibile lesione tendinea. Questo fenomeno è definito sindrome da conflitto subacromiale.

  • Lesione tendinea o tendinopatia

Queste problematiche si manifestano solitamente per i seguenti motivi:

  1. sovraccarichi: causati da movimenti ripetuti della spalla

  2. normali processi degenerativi: dovuti alla normale degenerazione dei tessuti, sono facilmente riscontrabili con l’avanzare dell’età

  3. presenza di calcificazioni tendinee

  • Disfunzioni muscolari

Squilibri nell’attivazione muscolare o la mancanza di forza di determinati muscoli della spalla possono causare delle alterazioni del movimento scapolo-toracico. Le anomalie di movimento della scapola durante il movimento in elevazione del braccio vengono definite con il termine “discinesia scapolare”.
All’esame obiettivo si può notare, a riposo, la presenza di una scapola alata, e durante il movimento del braccio si nota un movimento scapolare alterato. Questa alterazione del movimento causa un’alterazione della cinematica del braccio, che alla lunga può portare a sovraccarichi e a dolore.

Dopo aver effettuato la raccolta anamnestica, lo specialista valuterà se effettuare le indagini diagnostiche.

Potrebbero essere utili i raggi, per valutare la presenza di calcificazioni, o la risonanza magnetica per valutare la presenza di lesioni tendinee.

 

TRATTAMENTO

Il tipo di trattamento varia a seconda di qual’è la causa scatenante della sintomatologia.
Il primo obiettivo è di disinfiammare le strutture sovraccaricate mediante magnetoterapia, S.I.T. o laser ad alta potenza (laser 5c).
Si effettuano successivamente sedute di terapia manuale, esercizio terapeutico ed esercizi in palestra, volti ad incrementare il movimento dell’arto e migliorarne la forza grazie ad riequilibrio della muscolatura.

Nel caso siano presenti delle calcificazioni è possibile effettuare delle terapie con l’onda d’ urto, terapia elitaria per questo tipo di problematica.

 

 

 

 

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