Descrizione patologica

L’ernia del disco consiste nella protrusione del materiale gelatinoso del disco (nucleo polposo) attraverso l’anulus fibroso.

 

TRATTAMENTO RIABILITATIVO

Il trattamento fisioterapico consiste nel ridurre l’infiammazione e, di conseguenza il dolore, attraverso delle terapie fisiche e manuali. Le terapie fisiche sono la tecarterapia, la SIT , il laser, TENS e QMR.

La tecarterapia è un trattamento elettromedicale, basato sul calore, che trova impiego soprattutto in casi di tipo infiammatorio dell’apparato muscolo-scheletrico, agendo nella riduzione del dolore e velocizzando la naturale riparazione tissutale.

La SIT (Sistema Infiltrativo Transdermico) consiste nel veicolare transdermicamente, attraverso dei microimpulsi controllati, farmaci, prodotti omeopatici o fitocomposti negli spazi interstiziali cellulari, quindi ad agire più efficacemente nella zona infiammata che si vuole trattare.

Il laser, invece, sfruttando gli effetti prodotti dall’energia elettromagnetica penetra nei tessuti, provocando delle reazione biochimiche sulla cellula, inducendo diversi effetti tra cui la vasodilatazione, l’aumento del drenaggio linfatico e di conseguenza la riduzione dell’infiammazione.

La TENS (Stimolazione Elettrica Nervosa Transcutanea) sono lievi impulsi elettrici trasmessi sulla cute tramite l’utilizzo di placche adesive, che attivano fibre nervose di grosso diametro riducendo la percezione del dolore.

La QMR (Risonanza Quantica Molecolare) stimola le cellule staminali adulte presenti nell’organismo ottenendo una rigenerazione dei tessuti, attraverso campi elettrici di bassa intensità con onde e frequenze (tra i 4 i 64 MHz) diverse combinate tra loro. Oltre alla rigenerazione tissutale (e non RIPARAZIONE) ha un effetto antinfiammatorio e di drenaggio.

Anulus fibroso (rosa scuro)Nucleo polposo (rosa chiaro)

Infine il trattamento manuale, che si attua in dolore cronico e non in acuto, consiste nella manipolazione della colonna cervicale o lombare a seconda di dove è presente l’ernia discale, per permettere di decomprimere il nervo attraverso il rilassamento muscolare circostante. Si trattano tutti i tessuti molli della zona per riequilibrare la struttura.
Poi successivamente, se lo si ritiene opportuno a seconda del caso, si può consigliare la ginnastica posturale.

 

 

Redatto da Tiziana Bernardi

 

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