Osteopenia e Osteoporosi, ritardo consolidazione fratture, fibromialgia

Osteopenia e Osteoporosi
Pseudoartrosi e Ritardi di Consolidamento Osseo

Una donna su tre di età superiore ai 50 anni subirà una frattura causata da osteoporosi. Ognuno di noi conoscerà una familiare o un’amica che ha subito una frattura osteoporotica: una sorella di 55 anni che scivolando sul ghiaccio si è rotta un polso, una madre di 65 anni – la cui statura si è ridotta – che ha subito un crollo vertebrale mentre sollevava una scatola di libri, o una nonna di 78 anni, che inciampando sul filo del telefono di notte si è rotta l’anca. Tutta la vita di queste donne sarà seriamente compromessa da tali eventi.

Tecnologie e apparecchi di ultima generazione, in parallelo alle tradizionali cure farmacologiche, possono prevenire e rallentare l’osteoporosi senza effetti collaterali.

 

Un Segnale digitale PURO

Recenti studi hanno dimostrato che alcune sequenze di segnali complessi, coerenti con la carica elettrica della cellula, sono biologicamente attive.

Per ottenere il massimo dalle sequenze LIMFA Therapy, il segnale deve arrivare alle cellule senza rumore elettromagnetico ed è per questo che è stato sviluppato un computer elettromedicale in grado di emettere segnali digitali privi al 99% di rumore elettromagnetico per interagire con l’equilibrio e funzioni elettrochimiche della cellula. Questo ha portato il dispositivo LIMFA ad un’efficacia terapeutica mai raggiunta in precedenza in riabilitazione, accorciando/migliorando la riparazione ossea nelle fratture, e permettendo di approcciarsi anche ai pazienti affetti da fibromialgia.

 

Fibromialgia

Un recente studio scientifico condotto dall’Università La Sapienza di Roma sulla fibromialgia ha dimostrato che 10-12 sedute di Limfa della durata di circa 40′, hanno ridotto il dolore del 67%. Lo studio è stato condotto con il metodo d’osservazione più rigoroso, quello del “doppio cieco randomizzato con crossover” allo scopo di verificare l’efficacia oggettiva della terapia.

Lo studio è stato pubblicato sull’autorevole rivista internazionale di Baltimora, “Journal of Rehabilitation Research & Development (JRRD)”.

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